L'immagine è potente e disgustosa: ricchi patrizi romani che, nel bel mezzo di un banchetto luculliano, si ritirano in una stanza apposita per liberarsi lo stomaco e tornare a mangiare. Un simbolo di ingordigia e disprezzo che ha attraversato i secoli, arrivando fino alla saga di "The Hunger Games", dove i ricchi abitanti del Campidoglio usano una bevanda emetica per continuare la festa.
Ma la vera storia dietro al "Vomitorium" è molto meno disgustosa... e molto più geniale.
Cos'era davvero un Vomitorium?
In realtà, per gli antichi Romani, il vomitorium non aveva nulla a che fare con lo stomaco. I Vomitorium erano le entrate e le uscite dei grandi anfiteatri e teatri.
Il termine fu coniato da uno scrittore del V secolo (Macrobio, nel suo "Saturnalia"), che usò questo gioco di parole per descrivere il modo in cui le folle sembravano "vomitare" fuori dalle nicchie per riempire i posti vuoti o riversarsi nelle strade.
Non era una stanza dello spurgo, era un corridoio progettato per gestire il flusso di migliaia di persone!
Come nasce il falso mito?
L'idea sbagliata ha preso piede tra il XIX e il XX secolo, probabilmente a causa di un singolo errore linguistico. La parola "vomitorium" suona troppo simile al concetto di vomito, e la cultura pop ha fatto il resto, alimentando il mito dei Romani golosi.
Certo, poeti e filosofi come Seneca o le satire del "Satyricon" (con le feste assurde di Trimalcione) ci hanno tramandato l'immagine di Romani dediti agli eccessi. Ma, come spiega Sarah Bond, assistente professore presso l'University of Iowa, si tratta spesso di esagerazioni satiriche o metafore:
"Hanno vomitato in modo da poter mangiare e mangiato in modo da poter vomitare" (Seneca, Lettera a Helvia)
La vera cucina (e dieta) romana
Recenti studi antropologici sui denti degli antichi Romani hanno rivelato che le diete di ricchi e poveri erano molto simili, entrambe basate sui cereali (grano per i ricchi, miglio per i poveri).
I super-ricchi amavano le feste fastose, con presentazioni di cibo spettacolari (carni farcite all'interno con altre carni, come un primordiale Turducken), ma il banchetto era soprattutto un evento sociale e di comunità.
Insomma: il vomito ai banchetti esisteva (purtroppo gli schiavi dovevano pulire gli eccessi degli ubriachi), ma l'idea di una camera speciale per questo scopo è puro frutto della nostra fantasia e dei nostri tropi linguistici.

Ma insomma nel circhi degli antichi romani i vomitori erano soltanto le uscite da quelli verso le strade?
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