Re Artù: tra mito, propaganda e storia. Cosa sappiamo davvero?
Da più di mille anni ci chiediamo la stessa cosa: Re Artù è mai esistito? L’eroe che guida i Cavalieri della Tavola Rotonda, che cerca il Graal, che regna su Camelot… è una figura così potente nell’immaginario europeo che sembra impossibile pensarlo come un’invenzione. Eppure, quando si scava tra le fonti, la storia si fa molto più complessa — e molto più affascinante. Gli studiosi sono divisi: per alcuni Artù è un personaggio letterario creato nel IX secolo , per altri potrebbe essere esistito davvero, come un capo militare britanno del VI secolo. Le prove? Poche, frammentarie, e spesso contraddittorie. Ma proprio per questo irresistibili. 1. La teoria più forte: Artù è un’invenzione del IX secolo Secondo Nicholas Higham, uno dei massimi studiosi del periodo, la prima vera menzione di Artù compare nella Historia Brittonum , scritta in Galles attorno all’829. Qui Artù non è un re, ma un dux bellorum , un comandante che combatte contro i Sassoni. Il problema? Le fonti più antiche...









