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La protoscrittura più antica? Nuove scoperte riscrivono la storia del linguaggio umano

Negli ultimi anni, l’archeologia ci ha abituati a scoperte che spingono sempre più a ritroso le origini dell’arte e del pensiero astratto. Ma i reperti recentemente analizzati – ossa e avorio incisi risalenti a circa 40.000 anni fa – potrebbero rappresentare un salto ancora più sorprendente: una forma di protoscrittura molto più antica di quanto avessimo mai osato immaginare. Questi manufatti, attribuiti ai primi Homo sapiens europei, presentano motivi geometrici, sequenze di tacche e incisioni organizzate. Non semplici decorazioni estetiche, ma schemi che seguono una logica interna ferrea. Non siamo di fronte a un impulso artistico estemporaneo, ma a un sistema di archiviazione della memoria.   Il "Codice" dell'Era Glaciale Le ultime ricerche hanno gettato una luce nuova su segni che per decenni abbiamo considerato enigmi insolubili. Un recente studio statistico su migliaia di segni nelle grotte europee (come Lascaux e Altamira) ha suggerito che simboli come la "...

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