La locuzione “partire in tromba” indica l'atto di prendere il via in modo estremamente rapido, con uno scatto improvviso. Per estensione figurata, si utilizza per descrivere chi si lancia in un’impresa o in un nuovo progetto con travolgente entusiasmo, irruenza e molta energia.
Si tratta di un'espressione del parlato quotidiano molto comune, correlata ad altre locuzioni simili come “superare in tromba”, ovvero effettuare un sorpasso a velocissima andatura.
Qual è l'origine di questa espressione?
A differenza di quanto si possa pensare associando il termine alla musica o alle fanfare militari, l'origine del modo di dire è legata agli albori della storia dell'automobile.
Un tempo, il clacson dei primi autoveicoli a motore veniva comunemente chiamato “tromba d’auto” (il classico awoga/avvisatore acustico a peretta). Agli inizi del Novecento, le strade erano dominate da pedoni, carrozze e veicoli non a motore, decisamente più lenti. Gli automobilisti dovevano quindi azionare energicamente la "tromba" per segnalare a distanza il proprio sopraggiungere a gran velocità e sgomberare la strada.
Da questa immagine di un'auto che sfreccia strombazzando ha preso forma la metafora: "partire in tromba" è diventato sinonimo di un avvio energico, veloce e talvolta persino rumoroso.
Esempi d'uso comune
“La squadra è partita in tromba fin dai primi minuti di gioco, segnando subito due gol.”
“Ha iniziato il nuovo lavoro partendo in tromba, proponendo idee innovative alla prima riunione.”

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