Il flauto di Neanderthal: davvero i primi uomini hanno inventato la musica? (Aggiornato al 2026)
Sapevate che la musica potrebbe avere origini molto più antiche di quanto si pensi? Alcuni studiosi ipotizzano che siano stati gli uomini di Neanderthal a creare i primi strumenti musicali della storia.
L’Homo neanderthalensis, stretto parente dell’Homo sapiens, ha abitato Europa e Asia tra circa 200.000 e 40.000 anni fa. Per lungo tempo considerato primitivo, oggi sappiamo che possedeva una cultura complessa, con capacità simboliche e forse anche artistiche.
Uno degli indizi più affascinanti arriva da un reperto scoperto nel 1995 nel sito archeologico di Divje Babe, in Slovenia. Si tratta di un frammento di femore di giovane orso delle caverne, caratterizzato da fori regolarmente distanziati.
Secondo alcuni ricercatori, questi fori non sarebbero casuali: il reperto potrebbe essere un vero e proprio flauto preistorico capace di produrre una scala di sette note. Se questa interpretazione fosse corretta, si tratterebbe dello strumento musicale più antico mai scoperto, con una datazione di circa 45.000 anni.
Tuttavia, il dibattito scientifico è ancora aperto. Alcuni studiosi sostengono che i fori potrebbero essere il risultato dei morsi di animali carnivori, mettendo quindi in dubbio l’origine musicale dell’oggetto.
Oggi il reperto è conservato presso il Museo Nazionale della Slovenia a Lubiana, dove è esposto come “flauto neandertaliano”, attirando l’interesse di archeologi e visitatori da tutto il mondo.
Musica preistorica: cosa sappiamo oggi
Le ricerche più recenti (aggiornate al 2026) confermano che, anche se non esiste ancora consenso definitivo sul flauto di Divje Babe, esistono prove solide di strumenti musicali più recenti realizzati da Homo sapiens, come flauti in osso e avorio datati a circa 40.000 anni fa.
Questo rafforza un’idea affascinante: la musica potrebbe essere stata una componente fondamentale della vita umana (e forse pre-umana) fin dalle sue origini.

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