mercoledì 22 novembre 2017

Perché non abbiamo ricordi di quando eravamo molto piccoli?


Praticamente nessuno ha ricordi della prima infanzia, ma non è perché non conserviamo le informazioni da bambini. Piuttosto, potrebbe essere perché a quell'età, il nostro cervello non funziona ancora in un modo tale da archiviare le informazioni nei complessi schemi neurali che conosciamo come ricordi.

È chiaro che i bambini piccoli ricordano i fatti del momento, come chi sono i loro genitori, o che bisogna dire "per favore" prima che la mamma ti dia le caramelle. Questo è chiamato "memoria semantica".


Per un periodo che va dai due ai quattro anni, tuttavia, i bambini non hanno "memoria episodica", memoria cioè riguardo ai dettagli di un evento specifico. Tali ricordi sono memorizzati in diverse parti della superficie del cervello, o "corteccia". Ad esempio, la memoria del suono viene elaborata nella corteccia uditiva, ai lati del cervello, mentre la memoria visiva è gestita dalla corteccia visiva, nella parte posteriore. Una regione del cervello chiamata ippocampo lega insieme tutti i pezzi sparsi.

"Se pensi alla tua corteccia come ad un giardino, ci sono fiori tutto intorno alla tua testa", ha detto Patricia Bauer della Emory University di Atlanta. "L'ippocampo, nascosto con cura nel centro del tuo cervello, è responsabile di riunirli tutti e legarli in un bouquet". La memoria è il bouquet - il modello neurale dei collegamenti tra le parti del cervello in cui è memorizzato un ricordo.

Quindi, perché i bambini di solito non riescono a registrare episodi specifici fino alla fascia di età da due a quattro anni? Forse perché è lì che l'ippocampo inizia a legare insieme frammenti di informazioni, ha detto la psicologa Nora Newcombe della Temple University di Philadelphia.

E potrebbe esserci una ragione per questo, ha detto la Newcombe. La memoria episodica può essere inutilmente complessa in un momento in cui un bambino sta solo imparando come funziona il mondo.

"Penso che l'obiettivo principale dei primi due anni sia acquisire conoscenze semantiche e da questo punto di vista, la memoria episodica potrebbe effettivamente essere una distrazione", ha detto la Newcombe.

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