giovedì 9 febbraio 2017

Perché gli occhi si chiudono quando si starnutisce?


E' una cosa scontata che non possiamo fare a meno di chiudere gli occhi durante uno starnuto? Non proprio, dicono i ricercatori.

E' possibile (anche se difficile) tenere gli occhi aperti durante uno starnuto, ha detto il dottor David Huston, un decano associato presso la Texas A & M College of Medicine di Houston, allergologo allo Houston Methodist Hospital.

"Il fatto che sia possibile starnutire con gli occhi aperti suggerisce che la cosa non è collegata direttamente o obbligatoria", ha detto Huston in un comunicato. Non è del tutto chiaro il motivo per cui la gente chiuda gli occhi mentre starnutisce, ma è probabile che questa azione svolga un ruolo protettivo.

Lo starnuto, noto ai ricercatori come riflesso trigeminale, protegge i nostri passaggi nasali da particelle estranee forzando un'emissione di 10 mph di aria dai polmoni. (Conti precedenti portavano questa velocità a 100 mph, ma uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista PLoS ONE ha rilevato che sei volontari avevano una velocità di starnuto di 4,5 metri al secondo, o 10 mph).

Tuttavia lo starnuto implica più meccanismi del semplice espellere l'aria e le particelle estranee. Se stimolati, i centri nervosi del tronco cerebrale provocano contrazioni muscolari che vanno dall'esofago allo sfintere. E includono i muscoli che controllano le palpebre. Alcune persone versano anche qualche lacrima.

Forse si chiudono gli occhi mentre si starnutisce per evitare che le particelle espulse nello starnuto entrino negli occhi, ha detto Huston.
"Chiudendo automaticamente le palpebre quando si verifica uno starnuto, le particelle più irritanti possono potenzialmente essere tenute all'esterno e non irritare gli occhi", ha detto Huston.

Se siete curiosi invece potete cercare di tenere gli occhi aperti durante uno starnuto. Non dovrete preoccuparvi che i vostri bulbi oculari possano saltar fuori, come dice una leggenda che non ha alcun valore scientifico. Una vicenda simile presumibilmente è accaduta nel 1882, secondo un articolo del New York Times, ad una donna che si diceva si fosse "slogata" un bulbo oculare (nota come sublussazione nel mondo medico) dopo un attacco grave di starnuti .

"Non c'è alcuna prova a sostegno di tali affermazioni", ha detto Huston. "La pressione rilasciata da uno starnuto è estremamente improbabile che possa causare la fuoriuscita di un bulbo oculare, anche se gli occhi sono aperti."

Piuttosto, l'aumento della pressione dovuto ad uno starnuto violento può danneggiare i vasi sanguigni degli occhi o dei muscoli che li circondano. Questo aumento della pressione vascolare può portare alla rottura dei capillari (piccoli vasi sanguigni), che, una volta rotti, diventano visibili nei bulbi oculari o sul volto di una persona.

"Per esempio, durante il parto, un eccessivo sforzo può causare emorragie da alcune venette, lasciando gli occhi o il viso di una madre rossi o marcatamente contusi", ha detto Huston, "ma è irresponsabile affermare che tale pressione potrebbe dislocare gli occhi dalla loro sede". 

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