mercoledì 8 novembre 2017

Un anziano Neanderthal, in un lontano passato, è sopravvissuto grazie ad un piccolo aiuto dei suoi amici


Un vecchio Neanderthal vissuto circa 50.000 anni fa, che aveva subito molteplici lesioni e altre degenerazioni, era diventato sordo e deve essersi affidato all'aiuto di altri membri del suo gruppo per evitare di diventare una preda e sopravvivere fino ai 40 anni, è quanto mostra una nuova analisi pubblicata il 20 ottobre sul giornale online PLoS ONE.



"Più della perdita di un avambraccio, della zoppia e di altre lesioni, la sua sordità lo avrebbe reso facile preda per i carnivori ubiquitari presenti nel suo ambiente e lo avrebbe reso dipendente da altri membri del suo gruppo sociale per la sopravvivenza", ha dichiarato Erik Trinkaus, co-autore dello studio e professore di antropologia alla Arts & Sciences at Washington University in St. Louis.

L'esemplare è conosciuto come Shanidar 1; i resti del Neandertal sono stati scoperti nel 1957 durante gli scavi nella grotta di Shanidar nel Kurdistan iracheno da Ralph Solecki, archeologo americano e professore emerito presso la Columbia University.

Studi precedenti sul cranio di Shanidar 1 e su altri resti scheletrici avevano evidenziato le sue molteplici lesioni. Aveva ricevuto un serio colpo alla faccia, una frattura e forse l'amputazione del braccio destro all'altezza del gomito, lesioni alla gamba destra, nonché una condizione sistematica degenerativa.

In una nuova analisi dei resti, Trinkaus e Sébastien Villotte del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica confermano che le escrescenze ossee presenti nei canali uditivi di Shanidar 1 avrebbero provocato una seria perdita dell'udito. Oltre alle sue altre debilitazioni, questa privazione sensoriale l'avrebbe reso altamente vulnerabile nel contesto del Pleistocene.

Come hanno notato i co-autori dello studio, la sopravvivenza come cacciatore-raccoglitore nel Pleistocene presentava numerose sfide e tutte queste difficoltà sarebbero state evidenziate in modo significativo con disfunzioni sensoriali. Come altri neandertaliani che sono sopravvissuti nonostante le varie lesioni e l'uso limitato delle braccia, Shanidar 1 ha probabilmente richiesto un sostegno sociale significativo per raggiungere la vecchiaia.

"Le disabilità di Shanidar 1, e soprattutto la sua perdita uditiva, rafforzano la certezza di un'umanità di base presente in questi umani arcaici molto diffamati, i neandertaliani", ha affermato Trinkaus, professore al Mary Tileston Hemenway.

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